mercoledì 24 settembre 2008

Le pantofole Boy and Girl e le "scarpine di Sveva"

Questo è stata la prima idea per il regalo di Giada. Pantolfole taglia 26 tutte in feltro da bimba. Avevo già fatto dei prototipi mesi fà e avevo rilevato alcuni problemi che in parte ho risolto con questo successivo esperimento.


Questi sono i primi prototipi pensati e realizzati ad aprile durante la preparazione della linea estiva delle scarpine in kit. Queste verdi, Pantofole Boy, sono state un regalo per un ragazzino di 8 anni, taglia 30 e con la suola superiore in cotone.




Alcune indicazioni sono state prese come al solito da Elena e dal suo libro "iniziatore" come per esempio il sandwich si suole che in questo prototipo sono addirittura 4 per pantofola, 2 in feltro, 1 in gomma di quelle che si acquistano per inserirle nelle scarpe ed una in cotone. Il tutto cucito con il solito cotone Moulinè a 6 fili a punto festone e con un procedimento di assemblaggio risultato diverso da quello delle mie scarpine in kit. Infatti per loro le cuciture avvengono senza nodi a vista e ciò è permesso dalla minore superficie da cucire che si copre con 75 cm di filo da metà punta fino a metà tallone e poi riprendendo con altri 75 cm di filo dalla restante metà punta a chiudere sulla restante metà tallone. Così facendo le cuciture risultano continue e si possono nascondere con semplicità i nodi di chiusura all'interno delle suole.

Ma per le pantofole questo tipo di procedimento non può essere seguito per la maggiore superficie da cucire. I nodi a metà cucitura creano labilità strutturale e quindi facilmente le pantofole possono cedere lì dove trovano un punto debole. Ma oltre a questo problema ho rilevato nelle pantofole boy regalate ad un bimbo particolarmente vivace che lo stesso cotone è un filo troppo leggero.


Come scrivevo l'altro giorno ad Anna Drai mi piacerebbe poter regalare a tutte le mie amiche di Blog il mio kit, ma come potete immaginare mi sarebbe impossibile farlo ma non immaginate quanto mi piacerebbe farvi provare il piacere di queste due ore in cui le scarpine vi si costruiscono fra le mani con una semplicità assoluta e vederle realizzate e personalizzate crea tenerezza ed emozione ed io mi emoziono ogni volta ancora tanto!
Queste le ho fatte per Sveva, Pantofole Girl per testare ancora la "stabilità" e poi l'antiscivolo creato con il Crystal Touch della Pebeo che funziona abbastanza bene anche se ne occorre tanto e tanto tempo per farlo asciugare.

Con Sveva le pantofole hanno avuto una maggiore resa relativamente alla resistenza ma ho deciso comunque di migliorarle e così con questo nuovo prototipo ho usato una prima cucitura con del filo di naylon coperto successivamente con il solito Filo Moulinè che diventa secondario.


Quindi più lunghe da realizzare, più solide e solidali ma sicuramente più laboriose. In questo nuovo prototipo, la fascia rosa che contorna la scollatura è esattamente uguale alla tomaia solo che viene usata in una maniera differente. Ottima idea estetica e di razionalizzazione del taglio ma....

Perchè vi parlo di questi aspetti tecnici? perchè questi prototipi devono permettermi di arrivare ad un progetto di "Pantofole Boy Girl in kit" e sto cercando di razionalizzare al massimo il progetto e quando dico razionalizzare vuol dire ridurre al minimo le parti da assemblare non solo per la semplicità di realizzazione da parte dell'"utente" ma anche per una necessità di produzione, stoffa e taglio.

Queste pantofole costano ancora molto rispetto al materiale per la maggiore superficie di feltro che viene impiegata, quello delle scarpine è un ottimo filz tedesco piuttosto costoso; se mi servono 4 suole e 4 tomaie per arrivare a questo risultato estetico il costo finale produttivo risulta molto alto. E poi il taglio è praticamente da calcolare a doppio oltre al fatto che la superficie di taglio è maggiore.

Un prodotto industriale, se pur bello deve poter avere un prezzo che il mercato in parte decide e comunque non può superare certi limiti ovvi. Non andando a produrre in Cina per la volontà esplicità di non delocalizzare la produzione solo per guadagnare di più sfruttando i cinesi che tanto "costano poco" perchè lavorano come bestie (ma sono uomini come noi), se riuscirò a produrre in Kit qui queste pantofole allora avrò ottenuto un risultato di progetto coerente e fattibile al 100%. Ma c'è bisogno ancora di altri prototipi o forse dovrò rinunciare a questa idea delle pantofole e cucirle solo per fare dei regali.
Ma dico sempre così poi quando ne ho finito un paio e scopro quanto sono belle per il modello con la punta alzata (modello piuttosto difficile da progettare), per l'aspetto così "olandese" che hanno e per la simpatia che trasmettono, Roberto me le targa come "prototipo" e mi consiglia di tenerle per poterci lavorare ancora su toccandole, guardandole, modificandole direttamente. Ora avrete capito perchè non le ho più regalate a Giada.

Le uniche scarpine che allora riesco a regalare cucite (chi le riceve non le cucirebbe nemmeno morta!!!) sono le mie "scarpine di Sveva" in kit che ho ripreso in mano a fine agosto per una nascita familiare in vista e che ho cucito con un filo di colore diverso da quello che fornisco nel Kit e cioè il rosa sfumato. (la mamma è una tipa piuttosto classica e il rosa era d'obbligo!!)

Queste scarpine sono state regalate ad Elena e cucirle dopo tanto tempo è stato veramente un piacevole passatempo di fine estate dopo tanto tempo che non ne cucivo un paio per lavoro ne ho cucito un paio per piacere e divertimento e mi sono gustata queste 2 ore veramente in totale relax.





...spero che i giveaway che organizzerò e che altri mi pubblicheranno regaleranno a tante di voi questo piccolo semplice piacere.
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14 commenti:

sempre Fata Bislacca 25 settembre 2008 00:24  

troppo stanca per leggere ma ci vedo benissimo!!! Strepitose!!!! Posso perdonare la tua latitanza se hai prodotto cotante meraviglie!!! Brava la mia ragazza!!! Ti scrivo domani, o dopodomani molto più decentemente, ora crollo dal sonno... E quel piumone soffice è troppo invitante! Un abbraccio grande grande e a presto davvero!!! Bacino Roberta cara, un dolce sonno

AnnaDrai 25 settembre 2008 00:29  

Che delizia le scarpine in versione "romantica"!

Per la terza colonna:
lo so fa un po' paura, ma io faccio così
-Aggiungo le modifiche
-Vedo l' "Anteprima"
-Se va bene clicco su "Salva Modello"
-Se non va bene su "Cancella Modifiche"

coraggio! ;O)

manuscrap 25 settembre 2008 08:23  

cara Roberta, sono a bocca aperta! fa anche rima... :OOOO!

Cristina 25 settembre 2008 09:19  

Roberta sei un vulcano di idee! Le tue scarpine e pantofole sono deliziose e emozionano tanto anche noi che le AMMIRIAMO sul tuo blog, ti assicuro!!!
Un bacio
Cri

*-cipi-* 25 settembre 2008 10:17  

credo profondamente nello brain-storming (ovvero sparare fuori tutto quello che ci passa per la testa senza pensarci su e poi ragionarci sopra. a volte ne vengono fuori idee geniali. a volte...) e quindi ti scrivo wuello che mi viene in mente anche se di scarpine non ci capisco niente
- fare la suola solo a 2 strati, di cui uno di gomma sotto che è anche antiscivolo e uno di feltro sopra, magari più pesante?
- per un bimbo vivace e ancora piccolo servirebbe qualcosa dietro al tallone (come in quelle che hai fatto a Sveva) per non farle cadere e non far inciampare il pupo (penso a mio figlio che ha 1 anno e mezzo ed è spesso con la faccia per terra)
- la cucitura con punti più fitti potrebbe reggere meglio? e magari anche con filo doppio, oltre al nylon?

in bocca al lupo
di cuore

sempre Fata Bislacca 25 settembre 2008 11:34  

Ma come sei pinky ultimamente!!! Sono davvero belle, il modello olandesina poi è strepitoso! Sono sicura che riuscirai ad ottimizzare il prodotto e presto tutte quante ci cuciremo le babbucce di Roberta (io le voglio in cartone e carta vetrata)! Sono incantata, dirti brava? Troppo poco! A presto carissima, un bacio a te ed a tutta la tua bella e creativa famigliola¨!!!

elena fiore 25 settembre 2008 13:16  

Oh, finalmente riesco ad essere la prima a lasciarti un commento quando vengo nominata!
Robertaaaaaaaaaaaaaa, grazieeeeeeeeeeeeeeee !
Temo che qualcuno cominci a pensare che ti pago per promuovermi , perchè nell'ultimo mesetto, con me, sei stata davvero prodiga di citazioni e belle parole!
Fammi avere il tuo indirizzo via mail che ti spedisco una cosuccia, e naturalmente ancora GRA-ZIe,GRA-ZIE,GRA-ZIE.
A presto e,naturalmente... brava ! Le tue scarpine sono una favola!

Roberta Filava 25 settembre 2008 13:51  

@cipi: grazie per i consigli, tutti purtroppo già vagliati, e ti dico perchè:

1-la suola in gomma a vista è orribile, nel senso che un prodotto tutto in feltro va visto tutto in feltro.
2- le pantofole sono per bimbi già di tre anni che le sanno in genere portare e comunque aggiungere un collarino non è un problema. il problema è la tenuta della stoffa e la cucitura. si deve lavorare sulo materiale e sul tipo di filo che forse non è di cotone ma nailon colorato per esempio.
3- cucitura fitta=pugno in un occhio e comunque se risolvo il filo risolvo il problema.
ho fatto delle scarpine per un bimbo di 1 anno le puoi vedere qui http://creakit.blogspot.com/2008/03/al-piccolo-tommaso-per-il-suo-primo.html e leggere come è andata. queste sono molto difficili proprio per il tallone.
Comunque grazie per i consigli e continuate a darmeli sono graditissimi.
@per tutte le altre: grazie per venire a trovarmi

bugigattola 25 settembre 2008 18:37  

Sono strepitoseeeee!
Adoro le tue creazioni sono tenerissime.
Complimenti come sempre!
La bugigattola

donnaraita 26 settembre 2008 10:32  

Ciao Roberta, che belle le tue scarpine, sono proprio tenere, bella idea. Avevo pensato di fare delle ciabattine tipo folletto ai miei nipotini con la classica tecnica del feltro, ma vedendo le tue, così tenere, mi viene voglia di copiarti un pò. Brava, brava, brava.
ciao a presto

Lisse 26 settembre 2008 11:18  

le pantofole sono bellissime, spero che diventeranno presto un kit!!

lamagagiò 26 settembre 2008 21:13  

Roby, che belle che sono!
Ma posibile che non riusciamo a sentirci per telefono? Sembra assurdo ma, la giornata vola. Chissà domani?

Giulia 27 settembre 2008 18:38  

Uno spettacolo! Dolcissime queste scarpettine! Brava!

Alessia 6 ottobre 2008 09:50  

Mammamia ma che belle le ciabattine! Sei un fenomeno di bravura :)

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...ero "creativa" anche a 6 anni, passai un'estate a fare collanine da vendere ai tedeschi del campeggio, a 15 cucivo vestiti per me e le mie amiche, a 25 realizzavo plastici per l'Università di architettura, a 40 mi dedico al cucito creativo. Mia figlia di 4 anni è come me. Spero che lei non disperda le energie.

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