venerdì 12 settembre 2008

[Borse]La Lunch Bag per Papi(?)..., per Sveva

Finalmente lunedì prossimo cominciano e le scuole e finalmente tornerò ad avere una vita lavorativa da persona normale, senza distrazioni alcune tipo: "mamma mi vesti la bambola?" mentre scrivo una mail di lavoro.


Prima di partire per Milano avevo trovato in giro sul web su Poppytalk questa Lunch Bag realizzata in materiale stoffa plastificata (in inglese mi sa che si dice OilCloth) che ho trovato deliziosa.

La trovate in vendita su Etsy e lo shop si chiama RickRackQueen.















E così alla prima occasione capitata da Gs Scampoli ho acquistato 50 cm di tela plastificata a fiori (6 euro al metro h 1,40 mt) e ho deciso di provarci. Ed ecco il risultato. E' facilissimo realizzare questa Lunch Bag le cui misure sono come un foglio A4 (arrotondato per eccesso!!) 21X30 cm mentre i laterali sono due trisce da 13 cm ciascuna più il fondo 21x13 (Totale= 2 pz 21X30 cm, 2 pezzi 13x30, 1 pezzo da 21X13 per il fondo). Ho ovviamente tradotto le misure trovare su etsy in cm!!!

Le cuciture sono tutte esterne e il taglio a zig zag si può fare anche dopo averla cucita tutta cercando di lasciare quella giusta abbondanza per non tagliare al limite della cucitura. Una sola accortezza, le cuciture agli angoli, ma con un pò di attenzione e qualche ragionamento a monte tutto diventa molto semplice. La chiusura, arrotolando la borsa come se fosse la busta del pane, si ferma con una semplice striscia di felcro cucita e non a colla (è mancato poco che distruggessi la macchina cucendo un pezzo di felcro adesivo!! errore da principiante che certamente non rifarò!)




Io adoro queste stoffe che non sfilacciano, quelle a cui non bisogna rifare il risvolto per forza, quelle che per rifinirle basta nulla. Proprio come il feltro o il pannolenci. Quindi mi ci sono veramente divertita!!

Ma non mi sono fermata qui ed ho continuato a lavorarci sopra motivata forse dal fatto che per il Papi la fantasia forse sarebbe stata un pò troppo fiorata!!!
Me l'avrebbe tirata dietro!!! e così quale migliore occasione per fare lo zainetto per il secondo anno di materna di Sveva.
Avevo acquistato nella stessa occasione da GS della spugna a peso rosa, non sapevo cosa ne avrei fatto e invece mi è ritornata utilissima per rendere le bretelle più morbide e più comode. Inutile dirvi come farle, sono due strisce larghe, ripiegate, di tela plastificata su cui ho cucito una striscia di spugna, anch'essa ripiegata. Ho lasciato senza spugna due tratti delle bretelle, iniziale e finale di 4-5 cm circa. Io alla fine ho fissato le bretelle a misura di Sveva cucendole direttamente ma ci possono essere altre soluzioni comprese le chiusure da cartella che si trovano in merceria o si riciclano dalle cartelle dell'anno prima. Io le avevo soltanto nere e quindi ho optato per una soluzione immediata....cucire tutto!!


A Sveva è piaciuta molto e siuramente la userà a scuola sfidando le Winx e le Braz, Whinnie the Pooh e Spiderman...chissa chi la spunta!!!!

Buon inizio di scuola a tutti i bimbi e a tutte le mamme!!

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giovedì 11 settembre 2008

[Luoghi]:Torno da Milano con un carico pieno di...

Il mio cuore batte forte....

Eccomi finalmente rientrata a casa! Mi è mancato molto aggiornare questo blog, raccontare delle nostre giornate faticosissime, degli incontri avuti ma soprattutto delle grandi soddisfazioni ricevute.

I risultati commerciali non avranno questa sede per essere raccontati, il blog "Scarpine di Sveva" se arriveranno, sarà lo specchio di questo lavoro che sta procedendo ormai da diversi mesi. Ciò che invece mi piacerebbe trasmettere è la soddisfazione provata per le "mie" scarpine, queste scarpine ormai da voi note ma che il mercato della distribuzione sta conoscendo soltanto ora.
Una soddisfazione, prima personale e poi lavorativa, che potete immaginare per essere delle handmaker, indipendentemente dalla scala di pubblico, differente da quella dei blog e delle recensioni e che riguarda noi personalmente come ideatori, padre e madre di un prodotto recepito come una grande idea-regalo, innovativa e assolutamente nuova in un panorama inaridito dagli effetti della globalizzazione in cui le idee sono sempre meno. Io ho incontrato sul web, nei vostri blog più idee di quante ne abbia viste al Macef e purtroppo è soltanto la produzione "casalinga" a determinarne l'oscuramento ma la qualità rimane una realtà indiscutibile.

Quindi grazie a tutte voi e a tutte le handmaker che sul web producono, veicolano e trasmettono idee e creatività. Forse saremo noi la vera forza del domani a trasmettere l'amore per il bello, e unico e fatto in D.I.Y.

Per questo motivo non sono riuscita a fotografare praticamente nulla, soltanto un prodotto che ho recensito sul mio blog Creakit e che uscirà domani. Per il resto nulla, niente idee, niente novità, nessuna passione e nessun sussulto.
E poi Milano, città che giudico invivibile, grigia (nonostante il sole), triste e frenetica, assediata dalle forze armate in diverse divise, ripulita da barboni e tossici ma comunque sporca e insopportabile, non mi ha mai ispirata. (Elena mi perdoni per un giudizio così crudo e purtroppo vero). Ho cercato allora una scala visiva accettabile, quella delle piccole cose, dei particolari, dei "ricami dell'architettura", della vista che allieta il cuore ed ecco:
- i pavimenti del Duomo di Milano, spettacolari più del Duomo stesso opera del Gotico Italiano che non riesce a farti trattenere il respiro quando guardi verso l'alto come accade nelle Cattedrali gotiche francesi e tedesche.
E allora io ho guardato verso il basso!!

"Ricami architettonici" potrei definirli, motivi di stoffe che userei per fare le mie borse, i colori stupendi, il materiale tutto marmo.
Esternamente i "ricami architettonici" dell'involucro del Duomo di Milano, che un pò di emozione la fanno vivere, ma che poco trasmettono verso l'interno, nè i volumi, nè le vetrate e la luce, nè gli spazi percepiti. Il portale esempio di handmade 800-esco in tutti i sensi. (Quello medievale è ancora più bello ed inquietante). (nella foto non sono io!!)



E poi il complesso fieristico di Rho dove il Macef 2008 era ospitato, opera architettonica recentissima, dell'architetto ormai noto FuKsas.

Anche qui non voglio affliggervi con critiche architettoniche accademiche e allora anche io ho provato a lasciarmi trasportare sul tapis roulant testa in su, dalla semplice vista e dalla sensazione che mi trasmettevano questi volumi, le coperture ricamate a grande scala da un grosso uncinetto ideale, i rettilinei infiniti. Questi volumi, gli incroci di linee si ritovano solo all'estreno. Anche qui come nel Duomo fra interno ed esterno non c'è dialogo, armonia. Per me l'armonia è una qualità che cerco in tutto e se ne parlo qui so che per molte di voi il discorso è scontato. In architettura come in quasiasi arte manuale l'armonia è un valore fondamentale e non necessariamente convenzionale.






































E la scala ora diventa più piccola, i giocattoli, gli stickers, i timbri, la mia scala ideale quella che ormai mi fà provare sempre più emozioni.



Non ho resistito a nessuna di queste cose, l'ultimo giorno si potevano fare acquisti e siccome i giocattoli di legno qui a Pescara sono introvabili ne ho approfittato da uno che forse diventerà nostro rivenditore. Non ho potuto esagerare ma quanto avrei voluto farlo!!!

Una pressa per fare i fiori secchi e una scatole di corallini di legno e lettere per fare collanine, ovviamente tutto per Sveva. La prima collana l'ha realizzata appena arrivati a casa!


















E poi gli stickers in previsione del mio primo Meeting abruzzese di scrapbooking sabato prossimo a Lanciano, cuoricini, mucchine, galline, maialini, casette, mulini, pecorelle, tutti in legno.






E i timbri che non potevano mancare.

Ho anche scoperto alcune cose tecniche come per esempio che la gomma usata è una gomma che dopo essere incisa viene "vulcanizzata", ma penso che i nostri timbri artigianali siano ugualmente fantastici!

Gli inchiostri, rosa e argento sono ad acqua, non tossici e lavabili semplicemente con acqua.


Il timbro con la mano è stato il mio regalo di compleanno di Roberto, di cui ci siamo dimenticati e che ci ha ricordato ovviamente la madre con una telefonata mattutina. La mano mi sembravano proprio adatta a lui, ma anche per ricordarsi del Macef e per festeggiare in maniera molto semplice e complice un primo piacevole e gratificante successo personale.


Queste le prime prove. Ovviamente i timbri sono sia miei che di Sveva ma lei sa bene che anche io ho i miei giochi e quando vuole usarli mi chiede se può farlo, così come io faccio con lei; per lei vedermi giocare non è mai stato un problema!!

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martedì 2 settembre 2008

[D.I.Y. idee] "Faccio ordine" nella mia vita!!! I rocchetti.

"Faccio ordine" è un parola che ricorre spesso nella mia vita quotidiana perchè sì, non sono nata ordinata, non sono stata educata all'ordine e fin da bambina sono stata un disastro.

Ma la vita poi sistema tutto, fà ordine!! appunto, e così ho incontrato sulla mia strada un compagno ordinatissimo e sono stata costretta a imparare piano piano ad essere ordinata, e nonostante non lo sia ancora di "fabbrica" cioè non ho l'ordine nel sangue e mai forse l'avrò ho iniziato a provare una grande immensa soddisfazione quando riesco a mettere in ordine e a osservare il risultato godendo appieno sia per la sensazione visiva sia per le conseguenze pratiche di tutti i giorni e poi ovviamente per mantenere integra la convivenza coniugale...!!!


Così stamattina non so come mai mi si è creato un buco lavorativo, ed ho iniziato a metter in ordine la mia scatoletta dei cotoni che ormai era diventata un disastro ed era tempo che ci pensavo.

E allora viaaaaa!! cartoncino riciclato, tratto pen nero, forbici.

Rocchetti di cartoncino, su cui scrivere il numero del colore, fondamentale quando ho prototipato le scarpine e ho fatto gli ordini dei cotoni, perchè l'ordine non è solo un vantaggio casalingo!!

Ne ho tagliato uno e poi con quello ho tagliato tutti gli altri. Ovviamente il primo rimarrà sempre ilprimo per crearne altri nel tempo.

Ma c'erano anche tanti fili corti che io non amo buttare mai, mi fà male così come quando butto il pane!! Un rocchetto per loro era sprecato e allora ho fatto un rocchetto lungo che ne contenesse diversi. Senza numeri scritti per il poco tempo che i fili sostano su questo rocchetto e per avere quasi sempre un rocchetto "madre".

E questa è la mia nuova cassetta dei cotoni, che soddisfazione guardarla, che piacere averli tutti sotto gli occhi, sistemarli per gradazione...non è poco, ed il prezzo che pago vale il risultato ottenuto.



SmallObject, recensita da me (su sua autorizzazione) per i suoi kit bamboline sul mio Blog Creakit. Qui il suo Tutorial per i rocchetti, semplice e raffinata idea, come tutti i suoi piccoli oggetti...


Qui un'idea trovata sul sito di Sarah Neuburger (USA)












P.S. Il mio blog rimarrà fermo dal 4 al 9 settembre. Andiamo A Milano per il Macef (Fiera dell'idea Regalo)con il nostro Kit Scarpine da far conoscere. Tornerò piena di idee, materiale, contatti e....
ci vediamo presto. Un bacio a tutte tutte!!

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