lunedì 30 maggio 2011

[Crochet]Una borsa così naturale..poche regole..e qualche segreto!

..conosco i miei limiti, 
mi annoio facilmente, 
non seguo schemi, 
ma ho poche regole di base 
 proverò a trasmettervele..
..perchè da un'idea ne possa sempre nascere un'altra!
..ovviamente parlo di crochet!

..non mi imbarco mai in lavori lunghi a crochet...preferisco decisamente fare  piccoli lavori, veloci, semplici, per i ritagli di tempo o qualche ora al parco..e tanto meno utilizzo tutorial e schemi che non riuscirei mai a seguire visto che spesso lavoro in piedi davanti ad una pentola che bolle! 


Ma avevo comprato, l'anno scorso a fine stagione, due gomitoli di puro lino dimenticati nella scatola dei cotoni e non ancora utilizzati. La prima idea era quella di fare una shopper come queste tutte però con i ferri circolari per i quali nutro ancora un pò di diffidenza..perchè non mi divertono troppo e vado meno spedita. 


Via
Via

E poi ultimamente non riesco più a lavorare senza gli uncinetti di legno, disponendo personalmente di tutti i prototipi che mi invia il nostro artigiano, che continua a sperimentare e far testare da me, ne ho la casa e i barattoli pieni. Ultimamente ho ricevuto uncinetti a doppia punta per lavorazioni in circolare col punto tunisi, o gli uncinetti tunisini di tutte le misure e lunghezze. Giornalmente mi capitano richieste particolari come gli uncinettoni in faggio dal 10 in su fino al 40 (per ora fuori dallo Shop solo  su prenotazione) per le fettucce in cotone o di attrezzi come hairpin lace per scialli e lavorazioni a rete. Piano piano li avremo tutti!


Ma è il numero 4 a cui sono particolarmente legata, il più piccolo degli uncinetti, con cui ormai realizzo tutto, fiori d'Abruzzo, fiori in cotone, farfalle, copri barattoli..
Lavorare con gli uncinetti in legno poi con fibre naturali a me sembra essere scontato e ovvio, ho iniziato con la lana d'Abruzzo e non me ne separo più..non pensavo ma chi ci lavora potrà dirlo e confermare questa sensazione..ne sono certa!

..così parto con la borsa, decisa a imbarcarmi in un lavoro di quelli che ti porti dietro ovunque e che forse durerà qualche settimana..serve anche per rallentare i ritmi!

Inizio così a girare in circolo a spirale con il lino..(5 maglie iniziali chiuse a cerchio riepito di maglie basse) e siccome mi annoio subito decido di alternare il lino al cotone, cotone egiziano colorato..quando mi ricordo di avere dei bellissimi gomitoli di una matassa di cotone non trattato acuistata apochissimo prezzo dal mio "spacciatore" pazzo!


Smonto tutto e ricomincio..lino cotone e uncinetto di legno si sposano benissimo..riparto!
Non uso mai schemi e tutorial, lavoro e doso i punti via via che vado avanti e spessissimo, anche in questo caso, parto con un'idea e arrivo a realizzarne un'altra!
Ho solo un paio di regole di base che seguo sapendo che funzionano e vado avanti. Provo a dirvele sperando di essere chiara. 


Come per realizzare un basco basta lavorare a spirale alternando i primi giri di 1 m.b 2 m.b. un giro si e un giro no, evitando di far arricciare il lavoro sia in abbondanza che in scarsità di maglie. Il numero di giri dipende anche da come lavorate, ecco perchè credo che ogni lavoro è necessario sentirlo fra le proprie mani e farlo crescere giro dopo giro con queste regole..perchè pian piano la "pizza" rimane piatta e più ci si avvicina alla curvatura del fondo della borsa o del basco smetto di aumentare e continuo con giri di maglie singole. 
A questo punto il lavoro inizia a curvarsi  senza necessità di riduzioni che io non amo vedere. 

Un'altra soluzione per accellerare la curvatura e anche a livello estetico ottenere un bell'effetto è fare un giro di maglia alta propio lì dove il lavoro inizia a curvarsi. 
Ma un'altra cosa che mi piace fare è cambiare uncinetto, aumentare di quei due numeri che mi fanno cambiare forma al lavoro. Ho fatto così anche qui, la rotondità della borsa e poi il restringimento in alto verso i manici è determinato da cambio uncinetti. Tutta la parte centrale è realizzata col n° 6, senza aumenti nè diminuzioni. Verso i manici però ( ca. 4-5 cm), come il fondo, ho cambiato nuovamente uncinetto, passando al n° 4 che ha portato al restringimento del lavoro. 


Per inserire i manici ho lavorato solo 20 maglie per una decina di giri, su ogni lato centrandoli fra loro, di cui le tre laterali agli estremi, inizio e fine, sono maglie alte per creare la curvatura dell'asola evitando di far arriciare il lavoro.

I fiori sono Fiori18, facilissimi e per i quali ho in mente di fare presto un tutorial, forse nel prossimo post. I fiori sono cuciti su un cordoncino fatto con la caterinetta e fatto passare a doppio su un manico. All'ultimo ho aggiunto anche una farfallina..il tutorial lo trovate qualche post fa!




E i manici? li ho recuperati da una borsa del mercato ad un euro..e anche loro erano giorni che mi guardavano..
ecco, la borsa è finita..il lino ha avuto giustizia e il cotone anche, i colori sembravano impossibili..queste matasse viste così come sono mettono spesso tristezza a differenza di quelle colorate. 

Devo dire che sono contenta del risultato, non è stato poi un lavoro così lungo e poi via via che lo facevo e postavo su Fb le foto ho chiesto consiglio e se vogliamo parte di ciò che vedete l'ho fatta seguendo alcuni vostri consigli e l'idea inizale era già scomparsa nel nulla..insomma mi sono divertita in tutti i sensi, senza regole e i soliti segreti,..chissà che non  mi imbarchi nuovamente in altri lavori lunghi prossimamente!



Io spero che questi consigli-segreti siano chiari; per me costituiscono la base di ogni lavoro perchè un motivo per cui amo il crochet e non i ferri è che posso realizzare lavori tridimensionali senza cuciture, senza aumenti, nè diminuzioni eccessive soltando cambiando uncinetti o filati e seguendo delle regole che alla fine sono sempre quelle, poche ma fondamentali..se avete dei dubbi non esitate..sono qui!

..ed ora devo pensare al prossimo lavoro..stanno per inizare le vacanze di Sveva e sicuramente passerò pomeriggi più lunghi con lei al parco o al mare..io quella sacca a rete continuo a tenerla presente ma voglio trovare la maniera di farla all'uncinetto a meno che i circolari mi folgorino definitivamente!!
Buon fine scuola a tutti!
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11 commenti:

mae 30 maggio 2011 17:18  

Grazie per condividere con noi questi tuoi capolavori!!
Questa borsa è davvero splendida :)
ciao
Maeva

Rosita 30 maggio 2011 18:22  

che bello sperimentare uncinetti di varie misure e finiture
io ne ho acquistati in bamboo e sono bellissimi

per favore ti capiterà di farci vedere qlk lavoretto facile e veloce con gli uncinetti a doppia punta che hanno un tubicino che li unisce, scusa ma me li hanno regalati e nn so ancora come usarli
sono piccoli
baci

helena frontini 30 maggio 2011 20:20  

Brava, Roberta. Un modelo di borsa molto riuscito. Buona settimana.

Anna 30 maggio 2011 20:46  

Mi piacciono molto queste tinte ecru e questi toni smorzati. Veramente elegante!

knitting bear 30 maggio 2011 22:17  

Deliziosa! Vorrei riuscire a riprendere un po' anche l'uncinetto, spero nelle vacanze.

simo 30 maggio 2011 22:35  

davvero bella la tua borsa, anche io sto rivalutando l'ucinetto...
ciao simo

Anonimo,  30 maggio 2011 22:59  

è un peccato morire con tutto quel che c'è da scoprire! come diamine si usano gli uncinetti a doppia punta?!? che belle queste borse! e che bello trovare qualcun altra che è allergica a schemi e ripetizioni!! :) aria

BipBip 30 maggio 2011 23:18  

Sono innamoratissima della tua nuova borsa!!! Io rimango ferma al fiore..ma sono così belli da fare che sono contentissima anche così!!!!

Germana 31 maggio 2011 00:02  

Ciao Roberta, finita davvero bene la borsa, Ma l'hai foderata?

Simo 31 maggio 2011 08:10  

Bellissima! Molto grezza e chic al contempo...

lineecurve 31 maggio 2011 10:03  

all'uncinetto si può fare una maglia tipo rete. Guarda qui la mia:
http://lelineecurve.blogspot.com/2011/05/borsa-pistacchio-e-fragola-crocket.html
Non è difficile, sono sicura che decifri da sola il punto, ma se ti serve, basta chiedere! :)
Le tue borse sono speciali!

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...ero "creativa" anche a 6 anni, passai un'estate a fare collanine da vendere ai tedeschi del campeggio, a 15 cucivo vestiti per me e le mie amiche, a 25 realizzavo plastici per l'Università di architettura, a 40 mi dedico al cucito creativo. Mia figlia di 4 anni è come me. Spero che lei non disperda le energie.

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