sabato 16 agosto 2008

[Luoghi] Il nostro ferragosto fuori porta, in grotta e al lago!!

E' chiaro che sono rimasta in città - il mio blog è uno dei più aggiornati in questo periodo insieme a quello della mia amica Fata Bislacca (ma anche lei è andata in giro con la sua nuova macchina fotografica)!! - sembra che ci siamo solo noi due...Dedico a lei questo post che mi ha chiesto di parlarle dell'Abruzzo e della Puglia. Partiamo dall'Abruzzo...


Che fare per il ferragosto? Mare? Nooo, troppo affollato! Montagna? fuochino...Roberto ci propone di andare a vedere delle grotte le Grotte di Stiffe, qui in Abruzzo vicino l'Aquila, da molto tempo in programma e oggi ottima occasione per portare Sveva per la prima volta.

Ci siamo svegliate tardi ma in un lampo era tutto pronto, vestiti, panini, acqua, telo da pic-nic e...di nascosto ho inserito anche i costumi da bagno..non si sa mai al ritorno ci facciamo un bagno al mare..ho pensato fra me e me!!!

Partiamo, fà già molto caldo e via via il caldo è diventato più intenso ma assolutamente non umido, secco, di que caldi che non ti fanno sudare..da entroterra. E infatti siamo andati verso l'interno dell'Abruzzo direzione L'Aquila con qualche indicazione presa velocemente sul web questa mattina stessa.

La strada che porta al L'Aquila da Pescara è in parte autostrada, circa 25 Km il resto è statale, la Tiburtina, che attraversa l'Abruzzo e arriva a Roma, antica strada di transumanza e una delle poche anticamente di attraversamento da est ad ovest dello stivale, e quindi costellata di chiese medievali fine 700 inizi 800 d.c.

Sono molto belle, tutte in pietra e con il frontone rettangolare e il rosone scolpito, quelle piccole ad un'unica navata quelle più grandi a 3. Ce ne sono moltissime ed alcune veramente interessanti, altre sono ruderi. Ne ho fotografate 2 ma ne ho viste almeno altre 3 a distanza. Non conosco i loro nomi ma le più grandi e famose che ho visitato e studiato all'Università sono queste: S.Cemente a Casauria (PE) S.Liberatore a Maiella (CH) con degli interni strepitosi e autentici.

E poi i castelli, rocche di avvistamento grandi e piccole la maggior parte sono in rovina e soprattutto irraggiungibili. Eccone uno, lungo la strada ma non conosco il suo nome. Nella zona però ce n'è uno piccolino e bellissimo e con un museo, meta di una nostra gita primaverile che vale la pena guardare, il Castello di Salle un vero gioiellino con Museo e guida annoiata e chiacchierona!! ma preparata. Peccato che forse lo trasformeranno in un posto per ricevimenti, meeting e congressi. (frutta sicuramente di più per l'erede americano che se l'è trovato in eredità senza saperlo!! che c...!!)

L'Abruzzo non lo conosco affatto e tutte le volte che ci avventuriamo, nonostante le informazioni che reperisco in rete scopro che la segnaletica è praticamente inesistente.

Forse perchè tutti ormai hanno il navigatore ma io che non ce l'ho devo fermarmi a chiedere in continuazione. Peccato perchè questa terra ha 2 parchi naturali molto belli, il mare, citta d'arte e storiche e non è possibile che anche per me che sono italiana mi debba sembrare ogni volta un'avventura girare in questa regione. E' stato come un miraggio trovare un'unica segnaletica che non potevo non fotografare sentendomi anche un pò giapponese....

Comunque arriviamo alle Grotte. Una fila di gente aspetta un pullman che carica 50 persone per volta e le conduce per una strada montana di 2 km circa all'entrata. Fila rapida, 3 pulman fanno su e giù. Entriamo da una passerella coperta. ..le foto sono prese dal sito, tranne quelle dell'ingresso, perchè ovviamente non si potevano fare. Piccole, tenute bene e belle più piccole delle grotte di Frasassi (AN) e piccolissime se paragonate alle meravigliose e pugliesi Grotte di Castellana (BA).
Il percorso è breve, 700mt 50 minuti. Sono uscita con i piedi congelati ma con il caldo esterno in un attimo mi si sono riscaldati. Ci mettiamo più tempo con i trasporti ma finalmente ritornamo alla base e ci fermiamo per il picnic sotto una pineta di faggi, giovani ma ombrosi.

Mi stendo su un telo occhi verso il cielo che attraversano le fronde e guardano le nuvole in movimento... mi sento in pace, tutti siamo in pace...

Caldo, tanto caldo secco ma caldo...mi manca l'elemento fondamentale l'acqua. Allora decidiamo di andare a cercare le indicazioni viste lungo la strada che portano ad un lago..Lago di Sinizzo (S. Demetrio nè Vestini AQ) un laghetto locale ovviamente frequentato da locali. Altri laghi famosi e molto belli sono il Lago di Scanno e il Lago di Barrea grandi e molto più montani di questo.
Ci dicono che oggi era giorno di "rostelle", cioè grigliate di carne a volontà. Ma quando arriviamo verso le 16,30 le "rostelle" sono terminate, il vino scorre ancora, le angurie sono a bagno in una fonte che sgorga rumorosa, bimbi e bambinoni che si tuffano, chitarre, qualche fumatella extra...
Così troviamo un salice piangente che ci accoglie con la sua luce filtrata e ci fermiamo a guardare l'intorno e a parare Sveva che voleva farsi il bagno a tutti i costi. I costumi li avevo portati ma lasciati in macchina quindi in mutande si è comunque bagnata sulla riva melmosa ed è tornata a casa senza mutande...!!

Bella giornata, tranquilla e serena...peccato che al ritorno abbiamo incontrato un incendio diffuso e una mobilitazione di forestale e Canadair.
Tutta questa zona è stata distrutta negli anni dagli incendi..vedere i boschi rasi al suolo è veramente un dolore profondo...

Questo è stato il nostro ferragosto..
P.S. Se venite in Abruzzo non chiedetemi nulla..ne so meno di voi ma quando lo giriamo andando praticamente all'avventura scopriamo sempre posti belli!!!
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3 commenti:

sempre Fata Bislacca 17 agosto 2008 07:51  

Grazie! In estate mi piace stare qui, ma ora la temperatura comincia a calare (colpa del festival in Piazza Grande), e soprattutto dopo aver letto il tuo post, ho proprio voglia di prendere baracche e burattini e venirvi a trovare!!! Che belle fotografie, un po' piccole (è ancora presto e ho la vista che sta calando) ma rendono un'atmosfera calda, ferma, calma! Il tuo racconto è come sempre coinvolgente, ho quasi l'impressione di avere ancora gli schizzi di fango lasiati da Sveva sulla pelle! L'odore della grigliata sui vestiti, il suono di strimpellamenti che proviene da due o tre direzioni diverse! E guardo dalla finestra ed è grigio, nuvoloni minacciosi e devo persino pulire casa (infatti la mia macchina fotografica mi ha rivelato polvere dove credevo ci fosse solo il nulla...).Grazie cara amica per questo resoconto, per averci portati tutti in gita con voi. È stato bello! Ora però tiro fuori il mocio che la strada è ancora lunga! Un abbraccio

Caty 17 agosto 2008 09:16  

bella gita! le grotte di frasassi le ricordo ancora anch'io e di più ancora come mi si stringe il cuore quando vedo intere zone bruciate .non capisco quelli che pensano solo all'interesse ; e la vita allora ? ma!!!un saluto e grazie dei tuoi bei racconti

matilda 18 agosto 2008 00:35  

ciao, siamo rimasti anche noi a pescara... gironzoliamo per i vari paesi e paeselli. il 16 a ortona, una piccolissima rievocazione storica.
a canzano c'è la fiera del ricamo antico, ma ancora non vado, non so se la troverò quando finalmente decideremo.
a guardiagrele l'artigianato.
la grigliata l'abbiamo fatta a capracotta, giusto per dare un gusto di ... esotico.
domani, oggi, cioè, mare. ciao matilda

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...ero "creativa" anche a 6 anni, passai un'estate a fare collanine da vendere ai tedeschi del campeggio, a 15 cucivo vestiti per me e le mie amiche, a 25 realizzavo plastici per l'Università di architettura, a 40 mi dedico al cucito creativo. Mia figlia di 4 anni è come me. Spero che lei non disperda le energie.

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